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Windows Media Video HD

All'interno della partita fra HD-DVD e Blu-ray Disc per il DVD di nuova generazione, ad alta definizione, si inserisce Microsoft con il suo Windows Media Video HD (WMVHD). Di cosa si tratta?

Mentre Toshiba, Sony e gli altri giocano la partita del supporto del futuro, proponendo la versione ad alta capacità del DVD (HD-DVD) ed il nuovo BD (Blu-Ray Disc) in grado di contenere da 15 a 50 GB di informazioni su un solo lato, c'è chi si dà da fare per cercare di offrire da subito l'alta definizione con l'hardware disponibile in commercio. Stiamo parlando di Microsoft che, con il suo Windows Media Video HD (WMVHD), non soltanto ha definito un efficace sistema di codifica ad alta definizione per i supporti del futuro, ma ha anche aperto alla possibilità di disporre da subito di video HDTV sui classici DVD dual layer.
WMVHD utilizza buona parte degli algoritmi di compressione dello standard MPEG4, e si è rivelato un sistema così efficiente da permettere di stipare in un singolo DVD-ROM dual layer ben 2 ore di filmati ad alta definizione.
Infatti, se utilizzando l'MPEG-2 per codificare l'HDTV (1280x720 o 1920x1080 pixel) è necessario disporre almeno di un data rate di 15 Mbit/sec, con WMVHD ci si può accontentare di circa 6.5 Mbit/s, valore comodamente offerto dal classico DVD.
In questo modo, non soltanto il bitrate rientra nei limiti del formato DVD-Video, ma anche lo spazio complessivamente occupato da un filme di circa 2 ore rientra nella capacità massima di 8.5 GB del DVD dual layer.

Sotto il profilo della risoluzione, WMVHD permette due principali modalità di risoluzione: la prima - più bassa - si ferma a 1280 punti per 720 linee per un totale di 921.600 punti di risoluzione (il formato 720p), la seconda "full-HD" raggiunge i 1920x1080. All'atto pratico, per ottimizzare le risorse a disposizione, spesso i filmati in "full-HD" sono registrati nel formato HD1440, ovvero a 1440x1080 pixel, con il trucco della compressione anamorfica (esattamente come i filmati DVD 16:9 sono codificati a 720x576 punti, quando una volta espansi a tutto schermo occupano in realtà 1024x576 pixel). In questo modo si sacrifica solo marginalmente la risoluzione (orizzontale) risparmiando prezioso spazio per migliorare la qualità della codifica.

I primi titoli in formato WMVHD su DVD-ROM sono già disponibili anche in Italia. In attesa di poter disporre quanto prima di un riproduttore "stand alone" compatibile anche WMVHD, per il momento la sola piattaforma in grado di riprodurre tale materiale è limitata ad un buon personal computer, dotato di CPU di ultima generazione (del livello del Pentium 4, oltre 2 GHz), 512 MB di RAM ed una scheda video da almeno 128 MB. Altre indicazioni si possono trovare nel sito Microsoft www.wmvhd.com.

La qualità del WMVHD è buona, soprattutto quando la codifica avviene utilizzando il massimo del bitrate disponibile su DVD, (circa 9.5 Mbit/s). A valori inferiori possono comparire artefatti che, ovviamente, vanno a ridurre l'impatto della superiore risoluzione.

Sia i sostenitori del Blu-Ray che dell'HD-DVD, hanno aggiunto il WMVHD (chiamato VC1) alla lista dei codec video supportati, affiancato dall'MPEG-2 e dall'MPEG-4 AVC. Con l'arrivo di questi nuovi formati, ovviamente si supereranno i limiti di qualità imposti dalla limitata capacità del DVD tradizionale, garantendo il raggiungimento di una qualità superiore anche alla massima risoluzione 1920x1080. A quel punto, quindi, è prevedibile un rapido declino dell'attuale interesse verso i WMVHD/DVD. Fino a quel momento, però, si tratta degli unici software ad alta definizione regolarmente in vendita, con cui godere della qualità del nuovo formato nell'impianto home-theater... purché affiancato da un personal computer/HT-PC.

Per maggiori approfondimenti, consultare Tutto Digitale n 23.
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