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Un nuovo standard ad alta definizione si è affacciato sul mercato consumer. Il suo nome è HDV, High Definition Video, nelle due versioni 1080i e 720p
1995. Sul mercato arrivano le prime videocamere MiniDV, destinate ad avviare una vera rivoluzione nell'elettronica di consumo - prima nel settore della videoripresa amatoriale, poi anche in quello professionale - per la possibilità di ottenere prestazioni di altissima qualità, grazie alla tecnologia digitale.
Oggi, sull'onda della diffusione dell'alta definizione, c'è un formato al passo dei tempi, l'HDV. Un nuovo standard, studiato da Canon, JVC, Sharp e Sony che si sono accordate (già nel Settembre del 2003), sulle nuove specifiche tecniche e che al momento offre due macchine, una prodotta da Sony e disponibile in due versioni prosumer e professionale, di tipo HDV 1080i, e una di JVC ad ottiche intercambiabili, di tipo 720p.
L'HDV nasce come evoluzione naturale del DV (Digital Video) standardizzato 10 anni fa. Sotto il profilo meccanico, dove le tecnologie sono più complicate e costose da modificare ed ottimizzare, l'HDV ad esempio non apporta alcuna modifica rispetto al DV. Il nastro è lo stesso ed anche la velocità di scorrimento rimane invariata con il gradevole effetto, come vedremo più avanti, che la capacità in minuti dei nastri rimane la stessa, sia in registrazione DV che HDV!
Una importante conseguenza è che l'HDV è pienamente compatibile verso il basso. I prodotti HDV, infatti, potranno sia riprodurre che registrare su nastri MiniDV nel formato DV tradizionale, a definizione standard, garantendo così la possibilità di registrare filmati totalmente compatibili con tutti i prodotti attuali basati sul DV (vcr, videocamere, sistemi di editing e così via).
Questo, ovviamente, vale a meno di specifiche limitazioni che i costruttori potrebbero introdurre, di volta in volta, su alcuni modelli, in base a scelte progettuali o commerciali.
Le novità sostanziali dell'HDV rispetto al DV le troviamo invece nella sezione elettronica e di elaborazione delle immagini. Abbandonata la codifica con compressione intra-frame del DV (molto simile al motion-JPEG), l'HDV introduce la compressione inter-frame MPEG-2, la stessa impiegata nel DVD e nelle trasmissioni digitali satellitari e terrestri (DVB, DTT etc).
Grazie alla superiore efficienza rispetto al formato DV, l'MPEG-2 permette di trattare video ad alta definizione mantenendo praticamente inalterato il bitrate video.
Nel DV le immagini sono registrate con un bitrate fisso di 25 Megabit/s, e questo valore rimane inalterato anche nell'HDV sebbene la risoluzione delle immagini sia stata quadruplicata! L'HDV utilizza, infatti, l'implementazione dell'MPEG-2 chiamata MP@H14 (Main Profile / High Level 1440). Questa prevede la codifica di immagini component digitali 4:2:0, con dimensioni massime di 1440x1080 pixel e scansione interlacciata a 25 o 30 fotogrammi/secondo (si parla quindi di 1080/50i e 1080/60i, o più brevemente di 1080i). E' questo appunto il tipo adottato nella Sony HDR-FX1/HVR-Z1 (per informazioni dettagliate sulle differenze fra le macchine, vedi Tutto Digitale 26 - giugno 2005).
In alternativa l'MP@H14 prevede la possibilità di registrare in formato progressivo, con frequenza di scansione massima di 60 Hz (quindi 25p, 30p, 50p e 60p), bitrate pari a 19 Megabit/s e dimensioni massime delle immagini pari a 1280x720 punti, formato che in gergo viene chiamato 720p. E' questo invece il tipo adottato nella JVC GY HD-100 (per informazioni dettagliate su questa macchina, vedi Tutto Digitale 26 - giugno 2005)
Sony ha deciso di puntare sulla sola registrazione in formato 1080i (a 50 Hz interlacciati nella versione Europea), unico formato di registrazione delle attuali videocamere HDV dell'azienda che, però, in genere possono riprodurre anche i nastri registrati in formato 720p tramite altri apparecchi HDV.
Sony dichiara che la scelta del 1080i è stata dettata dal fatto che la stragrande maggioranza delle produzioni e delle trasmissioni in alta definizione oggi si è orientata verso questo formato in luogo del 720p. Il 1080, tra l'altro, è riconosciuto come un formato di immagine standard (CIF) dall'ITU, riconoscimento che non è avvenuto per il 1280x720.
Di altro avviso sono alcuni concorrenti di Sony, come JVC, che hanno invece sposato il formato 720p che, rispetto al 1080i, ha il vantaggio di utilizzare la scansione progressiva scongiurando qualsiasi difetto legato all'utilizzo del formato interlacciato.
E questo è proprio un argomento di acceso dibattito che, tra l'altro, affrontiamo anche nello speciale dossier sull'alta definizione pubblicato sul numero 26 di Tutto Digitale.