| home | contattaci | arretrati | abbonamenti |
I requisiti indispensabili per i dispositivi compatibili con l’alta definizione.
Da qualche tempo sono reperibili sul mercato apparecchi che, fra le varie caratteristiche, vantano quella di 'HD Ready', identificata da un apposito logo. Sitratta, in effetti, di una sorta di “certificazione” dei prodotti, definita dall’EICTA (European Information & Communication Technology industry Association) che dovrebbe fornire all’utente la garanzia che quanto acquistato sia “future proof” con l’arrivo dell’alta definizione.
Un televisore con il logo ufficiale 'HD Ready' deve infatti poter visualizzare un segnale video con risoluzione nativa di almeno 1280x720 punti a 50/60 Hz di scansione progressiva, ed accettare in input segnali 720p (50/60 Hz) e 1080i (50/60 Hz). Ovviamente la risoluzione nativa può anche raggiungere il cosiddetto Full HD (1920x1080), se dotato di pannelli appunto da 1920x1080 pixel, ma questa caratteristica non è obbligatoria. Inoltre, per aver diritto a fregiarsi del logo HD Ready, inoltre, un display deve essere dotato di ingressi ad alta definizione sia in analogico component che digitale, attraverso la connessione HDMI oppure DVI (purché in versione compatibili con il sistema di protezione HDCP).
Per finire aggiungiamo anche una precisazione inevitabile: il logo “HD Ready” non ha alcuna rilevanza ai fini della qualità assoluta, ma certifica solo per la presenza di 'caratteristiche minime garantite': non è detto che un apparecchio HD Ready sia in grado di assicurare un effettivo sfruttamento della superiore risoluzione, e sappiamo che non basta raddoppiare i pixel del pannello per raddoppiare la risoluzione effettiva.
Per maggiori approfondimenti sull'HD Ready, consultare Tutto Digitale n. 33 - pagina 73 ed i numeri successivi.