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'Fare cinema' con la XL-H1

La videocamera Canon XLH-1 è stata scelta da diverse società cine-video-tv per le proprie produzioni. Ecco il racconto di un progetto congiunto di Crackartoons studios e Ubik Visual Effects, dal titolo The Shadow Within

The Shadow Within nasce da un'idea di Anna Murro, Presidente della Società Crackartoons studios, specializzata in animazione tradizionale, e Paolo Lato, Presidente della società Ubik Visual Effects, che opera con successo dal 1994 nel campo degli effetti visivi tradizionali (modellini, animatronici ed effetti dal vivo).

Dopo tre anni di lavoro dedicati alla pre-produzione di un film pensato per una produzione tradizionale in pellicola, con un piano di lavorazione che prevedeva una troupe numerosa e sette settimane di riprese, a poche settimane dalla preparazione c’è stato un vero e proprio cambio di rotta proposto dal gruppo creativo. Si è infatti stabilito, di comune accordo, di lavorare alla preparazione di un film da girare in HD e, trattandosi di una produzione indipendente, per quanto possibile a basso budget ma con la massima qualità.

Ma sentiamo come si è sviluppato il lavoro, direttamente dalle parole dei protagonisti.

'Il progetto, preso in considerazione da Canon, ha previsto l’effettuazione delle riprese in diversi formati, ovvero su HDV, su HD-SDI con un registratore HDPro e direttamente su disco rigido, portando un computer sul set. Sin dall'inizio abbiamo pensato alla soluzione di ripresa in digitale, nonostante la passione per la pellicola ci abbia reso molto critici riguardo il risultato finale del girato delle videocamere, anche quelle broadcast o cinematografiche. Per questo motivo i test sulla Canon sono stati da subito “estremi”, con riprese in esterno notte o interni, passando dalla minima luce esistente nell'ambiente al lume di candela; dobbiamo riconoscere che l'impatto è stato ottimo, soprattutto per la resa qualitativa e l'aspetto della “grana” in condizioni di luce limite molto simile alla pellicola.

Nel frattempo la sceneggiatura ha riscontrato l'interesse della DNC, una delle società di distribuzione - specializzata in prodotti home video - più interessanti ed innovative nell'attuale panorama italiano. Il progetto da sperimentale stava evolvendo in un film di tipologia più tradizionale, con tanto di distribuzione su territorio nazionale. Una seconda fase di test, stavolta più tecnica, ci ha portato alla scelta di sfruttare appieno le potenzialità della camera usando l'uscita HD-SDI per ottenere la massima qualità possibile per un eventuale passaggio su negativo.

Con La radice del male la regista Silvana Zancolò, lo sceneggiatore Giovanni Ecchere l'attrice Zora Kerowa, icona dell'horror italiano (Cannibal Ferox di Umberto Lenzi e Antropophagus di Joe D'Amato), hanno realizzato un thriller che annovera nel cast anche altri attori noti come Giancarlo Previati (Cortesie per gli ospiti di Paul Schrader, Centovetrine e Orgoglio in TV),Peter Sheperd (Una farfalla dalle ali insanguinate di Duccio Tessari), Lionello Gennero (regista e coreografo de l'Histoire du Soldat di Stravinsky) ed altri in ascesa quali Luca Elmi (California Suite e Rumors di Neil Simon a teatro) e Petra Keslerova (Dieci piccoli indiani di Agatha Christie e L'importanza di essere onesto di Oscar Wilde a teatro).

La post produzione (effetti visivi, edizione e color grading) è affidata alla stessa UBIK, oggi la più importante Società italiana di effetti visivi.