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JVC ha annunciato di aver sviluppato la tecnologia per realizzare dischi ibridi Blu-Ray e DVD. Si tratta di un importante passo avanti per il Blu-Ray, in quanto permetterà di realizzare dischi compatibili sia con i nuovi lettori Blu-Ray che con i milioni di DVD player in commercio, e costituisce una notevole chanche nella guerra contro l'HD-DVD: quest'ultimo, per come è costruito, permette molto più semplicemente la realizzazione di dischi ibridi HD-DVD/DVD. Per capire le novità dobbiamo brevemente ricordare come sono realizzati i vari tipi di disco.
Un DVD è in realtà composto da due dischi, ciascuno alto 0.6 mm, incollati insieme. Tutti i DVD
in commercio sono realizzati in questo modo.
Nella grande maggioranza dei casi, uno dei due contiene le informazioni (quello inferiore),
mentre l'altro è totalmente vuoto, un pezzo di plastica la cui presenza è necessaria per mantenere
lo spessore totale del DVD, che deve essere di 1.2 mm.
Ciascuno dei due dischi di cui è composto un DVD può contenere uno o due strati di
informazioni. Un DVD5 contiene un disco vuoto ed uno contenente un solo strato, con una capacità
di 4.7 GB. Un DVD9 è formato da un disco vuoto ed un disco contenente due strati di informazioni,
pari ad una capacità totale di 8.5 GB. DVD5 e DVD9 compongono pressoché la totalità del software
in commercio.
Le altre due versioni, i dischi a doppia faccia DVD10 (due dischi da 5 GB incollati insieme),
DVD18 (due dischi da 8.5 GB incollati insieme) e DVD 14 (un disco da 4.7 GB ed uno da 8.5 GB),
sono usate di rado, per i costi superiori di produzione ed anche per il fatto che non è possibile
applicare etichette, se non una minima fascetta nella parte centrale del disco.
Sia nel caso del DVD5 che nel DVD9, le informazioni sono immagazzinate nella parte profonda
del disco inferiore, quello senza etichetta per intenderci. Il singolo strato di un DVD5 o i due
strati di un DVD9 (separati fra loro da circa 0.05 mm di spazio) si trovano circa a 0.6 mm di
distanza dalla superficie esterna del disco. Durante la lettura, quindi, il fascio laser
rosso-arancio penetra in profondità attraverso il materiale plastico trasparente, e raggiunge
gli strati semitrasparente e riflettente in cui sono immagazzinati i dati.
L'HD-DVD è perfettamente identico, sotto questo punto di vista, al DVD. L'unica differenza è
che il laser di riproduzione è blu, pertanto il materiale utilizzato deve essere riflettente o
trasparente per la luce blu, anziché quella rossa-arancio.
Nel Blu-Ray la costruzione del disco è molto diversa. Il disco è sempre spesso circa 1.2 mm,
probabilmente per compatibilità con le meccaniche ormai diffusissime, ma lo strato di informazioni
è collocato in prossimità della superficie esterna. I dati, infatti, si trovano a circa 0.1 mm di
distanza dalla superficie, contro gli 0.6 mm di distanza del caso DVD ed HD-DVD.
Questa scelta progettuale ha il vantaggio di rendere il supporto molto meno sensibile a
problemi legati a deformazioni del disco oppure oscillazioni durante la rotazione, vantaggio
che è stato tradotto in una superiore capacità del supporto. Un BD contiene fino a circa 25 GB
di dati per strato (50 GB nelle versioni a doppio strato già esistenti, e fino a 100 GB nelle
versioni a 4 strati in fase di sviluppo), contro i 15 GB di dati per strato dell'HD-DVD (30 GB
nella versione a doppio strato).
Lo svantaggio è la superiore sensibilità a graffi e sporco.
JVC ha sfruttato la particolare composizione di un disco Blu-Ray per realizzarne molto
semplicemente una versione ibrida, contenente all'interno un vero e proprio DVD.
In pratica un BD/DVD contiene uno strato di informazioni Blu-Ray (a 0.1 mm di distanza dalla
superficie del disco) e due strati di informazioni DVD (a 0.6 mm di distanza dalla superficie, e
0.5 mm dallo strato Blu-Ray). Il disco può quindi contenere 25 GB + 8.5 GB, pari a 33.5 GB di
dati. Un DVD player tradizionale riconoscerà il disco come un normale DVD, mentre un BD player
riconoscerà lo strato Blu-Ray.
JVC sta ora sviluppando la tecnologia per permettere l'introduzione anche del secondo strato
Blu-Ray, per portare così la capacità al massimo possibile, vale a dire 50 GB (BD) + 9.5 (DVD),
pari a quasi 60 GB di informazioni.
Gli schemi pubblicati in questa pagina aiutano a comprendere come avviene la riproduzione
delle informazioni in questi dischi ibridi.
Anche Toshiba aveva annunciato precedentemente la possibilità di realizzare dischi ibridi
HD-DVD/DVD. In questo caso, però, poiché entrambe le tecnologie registrano i dati nella stessa
posizione fisica del disco, l'unica possibilità è quella di dedicare uno dei due strati al formato
DVD, ed il secondo a quello HD-DVD. Il risultato è che un disco ibrido HD-DVD/DVD può contenere
appena 15 GB di dati nello strato HD e 4.7 GB nello strato DVD, per un totale di 19.7 GB, poco
più della metà del BD/DVD ibrido. Il fatto più problematico è che, ormai, quasi nessuna produzione
su DVD utilizza solo dischi a singolo strato da 4.7 GB, ma si avvale dei doppio layer DVD9 per
mantenere la qualità ed offrire capacità per gli extra.
Mentre un disco ibrido BD/DVD potrebbe veramente permettere la commercializzazione su un
singolo supporto di entrambe le versioni di un film, l'ibrido HD-DVD/DVD ci sembra poco
utilizzabile, in quanto comprometterebbe sia la qualità della versione HD che quella della
standard.
Per realizzare il BD/DVD JVC ha sviluppato i materiali necessari per realizzare gli strati
del disco che devono offrire, contemporaneamente, la trasparenza e la riflettività necessaria
per il fascio laser rosso-arancio che deve penetrare in profondità e per il laser blu, che deve
rimanere confinato nella parte superiore del supporto.
Sebbene fino ad oggi non abbiamo mai creduto molto nelle edizioni "combinate", crediamo che
le possibilità offerte dal BD/DVD ibrido siano importanti. Oltre alla realizzazione di singoli
rilasci contenenti sia la versione ad alta definizione, compatibile con i nuovi player, che a
definizione standard, leggibile da tutti i DVD, un BD/DVD potrebbe essere utilizzato per unire
ad esempio un DVD ROM al BD, oppure un DVD-Audio contenente la colonna sonora, oppure un DVD-ROM
con il videogioco.